Oggi, 18 maggio 2026, durante la presentazione della terza edizione del progetto “Sport e Innovazione Made in Italy” promossa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Vice Presidente del Consiglio dei Ministri e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha nominato la Federazione Medico Sportiva Italiana tra gli Ambasciatori della Diplomazia dello Sport, che testimoniano l’eccellenza italiana nel mondo.

L’iniziativa fa parte di un innovativo quadro di azioni della diplomazia sportiva come strumento centrale della promozione internazionale dell’immagine e delle eccellenze del nostro Paese, nella convinzione che lo sport non sia soltanto un veicolo per il conseguimento di successi agonistici, ma anche un incubatore di valori universali, come il rispetto delle regole, la lealtà, l’inclusione e l’integrità, e di tutela della salute, capace di contribuire, al contempo, alla crescita dell’Italia.

“È un grande onore per la Federazione Medico Sportiva Italiana – ha dichiarato il Presidente Maurizio Casasco – ricevere il riconoscimento di Ambasciatrice della Diplomazia dello Sport, conferito dal Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani. Questo riconoscimento valorizza una storia lunga e coerente: la FMSI è, infatti, l’unica Federazione medico-sportiva di riferimento del CONI sin dalla sua fondazione nel 1929 ed è oggi l’unica società scientifica di Medicina dello Sport riconosciuta dal Ministero della Salute, con la missione di promuovere la tutela della salute e l’educazione sanitaria di chi pratica o intende praticare attività fisica a ogni livello. Questo riconoscimento acquisisce ancora più valore in un contesto in cui, con l’allungamento dell’aspettativa di vita, è necessario superare il concetto di età anagrafica per considerare quello di età biologica. A parità di età, infatti, stili di vita differenti determinano condizioni di salute profondamente diverse. Oggi le malattie non trasmissibili, l’invecchiamento della popolazione e gli alti dei costi dei farmaci innovativi rappresentano una delle principali sfide sanitarie e sociali. Per questo è fondamentale sviluppare un approccio integrato, in cui le conoscenze della medicina dello sport siano messe a disposizione non solo delle politiche sanitarie, ma anche di quelle educative, sociali, ambientali ed economiche. In questo contesto, l’esercizio fisico, quando prescritto e monitorato dallo specialista in medicina dello sport, rappresenta un vero e proprio strumento terapeutico. Promuovere attività fisica, corretta alimentazione e stili di vita sani significa migliorare concretamente la qualità della vita delle persone, ridurre i costi sociali e contribuire alla sostenibilità del sistema Paese”.

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