Lo scorso 18 febbraio 2026 si è svolta presso la 10° Commissione del Senato, l’audizione del Presidente FMSI, Maurizio Casasco, nell’ambito dell’esame dei disegni di legge relativi all’Esercizio fisico come forma di prevenzione e terapia (n. 287 e 1231).

Il Presidente, pur condividendo l’indirizzo dei disegni di legge finalizzati a introdurre all’interno del Sistema Sanitario Nazionale l’esercizio fisico come strumento di prevenzione primaria, secondaria e terziaria, ha evidenziato la mancanza di alcuni elementi dirimenti e di alcune criticità in entrambi i DDL, ritenendo in ogni caso più consono quello che prevede la delega al Governo in materia per una più efficace e articolata declinazione del tema, sia dal punto di vista medico-specialistico, sia dal punto di vista dell’impatto costo-benefici.

In particolare, ha evidenziato la mancanza di ogni necessario riferimento al ruolo che compete alla FMSI nella qualità di unica Società Scientifica di Medicina dello Sport riconosciuta dal Ministero della Salute, oltreché di Federazione medica del CONI, e di conseguenza la mancanza di ogni necessario riferimento agli specialisti in Medicina dello Sport quali medici competenti. Basta rilevare come all’interno del corso di laurea in Medicina e Chirurgia a oggi non sia prevista nessun’ora di formazione in materia e come, per contro, solo la specialità in Medicina dello Sport assicuri la messa a disposizione a favore del sistema di una categoria che ha le necessarie conoscenze specialistiche della macchina-uomo (parametri clinici e funzionali).

La FMSI è di titolare linee guida scientifiche – elaborate anche in collaborazione con le più importanti società scientifiche di branca – in tutti gli ambiti di interesse della Medicina dello Sport. Attraverso l’applicazione delle linee guida FMSI, che potranno essere messe a disposizione dell’intero Sistema Sanitario Nazionale, si può arrivare alla costruzione di un sistema integrato di collaborazione interdisciplinare tra gli specialisti in medicina dello sport, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta, specialisti di branca, fisioterapisti, nutrizionisti, laureati in scienze motorie e psicologi, per il riconoscimento e la promozione dell’esercizio fisico strutturato all’interno del SSN quale strumento essenziale di prevenzione e terapia medica, per il benessere fisico e mentale della persona, in particolare nella prevenzione delle patologie cronico-trasmissibili, un tema già sottolineato da Casasco nel corso della propria audizione all’ONU nel 2018.

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