L’istituto di Medicina dello sport di Milano (Ims) diventa uno dei 18 centri di eccellenza mondiali, certificati dalla Federazione internazionale di medicina dello sport (Fims). I vertici della federazione si sono riuniti a Milano per sancire l’accreditamento dell’Istututo che da oggi rientra tra i Collaborating centers più importanti a livello internazionale, tra i quali Brighton, Porto Alegre, Vienna, Johannesburg, Roma, Teheran, Montevideo, Belgrado, Pretoria. “La medicina dello sport è nata per la prima volta a Milano nel 1957 – ha detto Maurizio Casasco, presidente della Federazione medico sportiva italiana (Fmsi) – Questo istituto ha un gruppo di giovani estremamente qualificati e al di là del valore della visita d’idoneità ha dato anche una serie di possibilita’ non solo nell’evitare le morti improvvise, ma anche nell’accrescere la grande funzione di questo istituto che è quella della ricerca”. Per Fabio Pigozzi, presidente della Fims, “l’Istituto consente di abbattere i costi di molte patologie diagnosticabili prima, la medicina dello sport non e’ soltanto prevenzione, è anche terapia”. L’Istituto di medicina dello sport è un centro polifunzionale che offre non solo certificazioni di idoneita’ sportiva agonistica e non, ma anche consulenze relative alla valutazione funzionale e alla corretta alimentazione. E’ inoltre centro di riferimento per gli individui affetti da malattie croniche, in particolare diabetici, che svolgono attività sportiva. (ITALPRESS).


CALCIO: GALLIANI “COMPLIMENTI A CASASCO PER LIVELLO MEDICINA SPORT”
MILANO (ITALPRESS)

“La medicina dello sport e le sue regole rende l’Italia all’avanguardia a livello mondiale. Evita tante morti. In Spagna ad esempio non c’è la visita d’idoneità, tendiamo a dire che in Italia va tutto male, ma in questo settore va bene, la visita d’idoneita è l’unico screening sociale per i ragazzi. Credo che tutti noi dirigenti sportivi dobbiamo fare grandi applausi al dottore Maurizio Casasco. Complimenti a chi ha fatto queste regole. Complimenti per essere entrato nel gotha dei 18 istituti di medicina sportiva e grazie per quello che fate”. Così Adriano Galliani, ad del Milan intervenendo, presso il Coni regionale, alla conferenza stampa “Sport e salute: l’eccellenza in medicina dello sport” un occasione per festeggiare l’accreditamento dell’Istituo di Medicina dello Sport (Ims) di Milano fra i 18 centri di eccellenza mondiali, certificati dalla Federazione Internazionale di Medicina dello Sport. (ITALPRESS).


VARIE: ISTITUTO MEDICINA SPORT MILANO FRA 18 CENTRI ECCELLENZA/VIDEO
MILANO (ITALPRESS)

L’istituto di Medicina dello sport di Milano (Ims) diventa uno dei 18 centri di eccellenza mondiali, certificati dalla Federazione internazionale di medicina dello sport (Fims). I vertici della federazione si sono riuniti a Milano per sancire l’accreditamento dell’Istututo che da oggi rientra tra i Collaborating centers piu’ importanti a livello internazionale, tra i quali Brighton, Porto Alegre, Vienna, Johannesburg, Roma, Teheran, Montevideo, Belgrado, Pretoria.
(ITALPRESS).


VARIE: FMSI.PANATHLETICON BRESCIA ECCELLENZA MONDIALE,CASASCO “ORGOGLIO”
BRESCIA (ITALPRESS)

I vertici della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport (FIMS) hanno accreditato il Panathleticon di Brescia tra i 18 centri di eccellenza mondiali certificati. Gia’ punto di riferimento per la citta’, la Lombardia, il nord e tutta l’Italia, la struttura bresciana ha ricevuto ieri a Milano il titolo di “Collaborating Center”, un riconoscimento ufficiale che la pone con quelle di Roma, Milano, Brighton, Porto Alegre, Vienna, Johannesburg e molti altri tra i piu’ importanti centri del mondo per il settore medico sportivo. “E’ un orgoglio per Panathleticon, per Brescia e per tutta Italia – afferma il presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana e di Panathleticon Maurizio Casasco -. Oggi il centro previene, insegna ma soprattutto pubblica. Le ricerche dei nostri specialisti escono puntualmente sulle riviste scientifiche, una prassi che noi italiani abbiamo perso nel corso tempo. Nel centro si lavora ogni giorno su ricerche genetiche applicate all’apparato cardiocircolatorio, su proteomica e genomica. Attualmente stiamo sviluppando progetti con l’Ente Spaziale Europeo su cinque astronauti russi: un risultato straordinario in periodo di embargo con la Russia”. Ma procede spedita soprattutto la prevenzione in ambito medico sportivo, il vero core business di Panathleticon. “Le nostre ricerche aiutano innumerevoli tipi di soggetti a scoprire patologie piccole o grandi e permettono di guadagnare salute sul medio e sul lungo periodo. Dopo l’abolizione della leva e della visita scolastica, l’idoneita’ sportiva e’ l’ultimo screening di rilievo sulla popolazione rimasto”.
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VARIE: FMSI.PANATHLETICON BRESCIA ECCELLENZA MONDIALE,CASASCO…-2
E puo’ dare risultati sensazionali. “Negli Stati Uniti e’ stato coniato uno slogan – prosegue Casasco – secondo cui ‘excercise is medicine’. Noi rispondiamo che non e’ l’esercizio senza controllo ad essere il rimedio, ma la prescrizione dell’esercizio fisico, con il concetto di giusta dose, ad essere la base per la salute dell’individuo”. Le visite sportive, con le leggi italiane prese ad esempio per tutto il mondo, possono addirittura salvare vite. “I casi Kanu e Fadiga nel calcio sono da insegnamento. Uno è stato operato, l’altro fermato. In entrambi i casi si e’ salvata la vita di due atleti. Se anche la Spagna avesse adottato le stesse misure, avrebbero forse salvato la vita di Antonio Puerta”. Un applauso a Panathleticon arriva anche dai rappresentanti della Federazione. “Nei prossimi anni sara’ un punto di riferimento imprescindibile per gli sviluppi delle ricerche di settore – puntualizza il professor Andre’ Debruyne, presidente della Federazione Europea di Medicina dello Sport -. La Federazione è molto vicina al riconoscimento della medicina sportiva presso l’Unione Europea. Contiamo di certificare 28 medici sportivi ‘seniors’, tra cui il direttore Arsenio Veicsteinas. E il centro di via Aldo Moro sara’ sede per il tirocinio di altri medici riconosciuti a livello mondiale”. “Struttura, equipaggiamenti, personale, ricerca e attivita’ antidoping – spiega il professor Norbert Bachl, segretario generale della Federazione Internazionale e presidente onorario di quella Europea -. Sono tutti aspetti che Panathleticon, un punto di riferimento imprescindibile per la medicina sportiva della citta’, della Lombardia e del nord Italia, soddisfa con straordinaria puntualita’. Per questo l’abbiamo accolto con grande orgoglio tra i nostri centri di rilievo internazionale. E con lo stesso orgoglio eleviamo Brescia a citta’ d’avanguardia per la valutazione medico sportiva”.
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Nel 2014 Panathleticon ha rilasciato 14mila certificazioni sportive agonistiche e 8mila non agonistiche e ludico-motorie. Domina il calcio, con 7.485 certificazioni, seguito da pallavolo (2.439), ginnastica (1.192), basket (918) e nuoto (326). Panathleticon e’ anche Centro di medicina dello sport convenzionato con la scuola di specializzazione dell’Universita’ degli Studi di Brescia.
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(ANSA) – MILANO, 18 SET
L’Istituto di Medicina dello Sport di Milano è stato accreditato tra i 18 migliori istituti al mondo, certificati dalla Federazione Internazionale di Medicina dello Sport. Da oggi l’IMS di Milano, che ha sede presso il CONI Regionale, eccelle nel mondo tra i Collaborating Centers più importanti a livello internazionale.

”un giorno molto importante. Sono orgoglioso di Milano. Il raggiungimento di questo obiettivo è un segnale di grande importanza del mantenimento di un importante standard qualitativo”, sottolinea Fabio Pigozzi, presidente della FIMS. Soddisfatto del traguardo raggiunto il presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana e presidente dell’Istituto di Medicina di Milano: ” un momento di orgoglio. Stiamo approfondendo la fase di ricerca e sperimentazione. L’istituto ha svolto storicamente un ruolo di cruciale importanza nella medicina sportiva”. (ANSA).


SALUTE: MEDICINA DELLO SPORT CHIAVE PER LA PREVENZIONE, MILANO AL TOP
L’istituto meneghino, che si occupo’ anche di Cassano, e’ ora tra i centri piu’ importanti del pianeta Milano, 18 set. (AdnKronos Salute)
Milano entra tra le eccellenze mondiali della medicina dello sport. L’Istituto di medicina dello sport meneghino ha infatti ottenuto l’accreditamento e da oggi è tra i 18 i centri – certificati dalla Federazione internazionale di medicina dello sport (Fims) – al top nel mondo. Di questi, ben 4 si trovano in Italia (2 a Roma, 1 a Brescia e da oggi 1 a Milano), a testimonianza dell’attenzione che il Belpaese dedica all’argomento. Proprio a Milano nacque infatti nel 1957 la prima specializzazione universitaria in medicina dello sport, mentre già nel 52 la Fmsi (Federazione medico sportiva italiana) aveva aperto un ambulatorio nell’arena milanese dedicato agli atleti professionisti. “Per l’istituto è un riconoscimento internazionale importante, che aspettavamo e che si riferisce anche al lavoro fatto negli anni scorsi, dove sono state riscontrate tante patologie, anche a massimo livello – commenta Maurizio Casasco, presidente della Fmsi – Ricordiamo che i calciatori Nwankwo Kanu e Khalilou Fadiga sono stati bloccati in questo istituto pur avendo l’idoneità in Olanda e in Inghilterra. Ad Antonio Cassano è stata ritardata attraverso la competenza di questo centro”, ricorda Casasco, che ha presieduto la commissione federale che abilitò il calciatore al ritorno all’attività agonistica. Oggi l’istituto si occupa dei certificati di idoneità sportiva agonistica e non, di progetti di ricerca e della valutazione funzionale, cioè dell’indagine dei fattori che determinano la prestazione fisica e sportiva.

“La valutazione e certificazione di idoneità sportiva – continua Casasco, che è anche vicepresidente della Federazione europea di medicina dello sport (Efsma) e presidente della Commissione sviluppo del comitato esecutivo Fims – rappresenta il primo e unico screening della popolazione in chiave di prevenzione della salute, essendo venuta meno la visita scolastica e quella di leva”. L’amministratore delegato del Milan Adriano Galliani, presente alla presentazione del riconoscimento, ha ricordato la morte del calciatore Antonio Puerta, avvenuta nel 2007 in Spagna per arresto cardiaco.
Secondo il dirigente milanista, in Italia si sarebbe potuto prevenire il problema. “Per quanto ne so siamo l’unica nazione al mondo che ha reso obbligatoria la visita di idoneità sportiva – rende noto Galliani a margine della presentazione – Attraverso queste visite si trovano e si prevedono tanti problemi. Siamo la nazione in Europa che ha il minor numero di morti improvvise. La media è di 1 persona ogni 100.000, mentre in Italia è di 1 ogni milione e mezzo. In questo settore siamo davvero all’avanguardia europea, dobbiamo ringraziare chi ha fatto le leggi a suo tempo e chi le applica”.

Fabio Pigozzi, presidente della Federazione internazionale di medicina dello sport, rettore e professore ordinario di Medicina interna all’università degli studi di Roma ‘Foro italico’ evidenzia la funzione sociale della medicina dello sport: “Permette di abbattere i costi sociali legati a molte patologie diagnosticate prima che si manifestino. Dal 20 al 50% dei casi abbiamo sintomi premonitori di morte improvvisa. E’ importante creare un network di centri che diventi un punto di riferimento per la specializzazione di giovani medici”.
Casasco auspica invece che “anche le istituzioni politiche possano collaborare perché abbiamo bisogno della parte istituzionale per poter sviluppare a Milano ciò che questa città è, cioè la capitale mondiale della medicina dello sport”.


Ricerca Medicina Sport, su 23mila atleti 16% con ECG anomalo Uomini praticano piu’ delle donne, sono il 70%
(ANSA) – MILANO, 18 SET
Oltre 3600 atleti, sui 23mila analizzati (cioè il 16 percento), hanno riscontrato un ECG anomalo durante la valutazione e certificazione di idoneità sportiva: da piccole alterazioni fino alla morte cardiaca improvvisa. E’ questo il dato più rilevante emerso dal Progetto Filtro Sanitario, presentato oggi nella sede del CONI Lombardia al convegno “Sport e salute: l’eccellenza in medicina dello sport”.

L’Istituto di Medicina dello Sport di Milano, riconosciuto tra i migliori 18 centri di eccellenza mondiale, ha analizzato, con la collaborazione di altri 16 centri italiani, i dati relativi alla visita di idoneità sportiva di oltre 23mila atleti. Grazie a questo test sono stati rilevati svariati casi di insufficienza coronarica tra gli adulti praticanti sport impegnativi, ma anche dati positivi di una riduzione della pressione arteriosa per chi pratica sport da anni. Tra i giovanissimi che si sono sottoposti all’indagine, sono stati riscontrati problemi alla vista fino a quel momento non diagnosticati. Mentre in giovani adulti, sono stati evidenziati casi di varicocele grave con possibili forti implicazioni sulla fertilità.

“La valutazione e la certificazione di idoneità sportiva rappresenta il primo e unico screening in chiave di prevenzione della salute della nostra popolazione, essendo venuta meno la visita scolastica e quella di leva”, ha sottolineato Maurizio Casasco presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI) e presidente dell’Istituto di Medicina sportiva di Milano. “La visita d’idoneità – ha aggiunto l’ad del Milan Adriano Galliani presente come relatore – esiste solo in Italia.
Ed è una prevenzione importante per le morti nello sport. Ci ricordiamo tutti, ad esempio, della morte in campo nel 2007 di Antonio Puerta, giocatore del Siviglia, colto da arresto cardiaco. La stampa spagnola ci riportò ad esempio: perché se fosse nato in Italia e avesse fatto l’esame di idoneità probabilmente sarebbe ancora vivo”.

L’Istituto di Medicina Sportiva di Milano ha voluto così sottolineare l’importanza dell’esame di idoneità sportiva, auspicando anche un maggior interesse da parte delle istituzioni politiche sanitarie. Il Progetto Filtro Sanitario ha disegnato un quadro esauriente sulla popolazione italiana. L’IMS ha effettuato 11.793 visite di cui 9.394 agonistiche. Gli uomini praticano molto più sport rispetto alle donne (70 percento in più) e il calcio continua a dominare su tutte le altre discipline, seguito da pallavolo, basket, atletica, tennis, rugby, nuoto, ginnastica, sci, sport equestri, ciclismo, arti marziali e infine scherma. (ANSA).

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