Laboratorio antidoping

La rete di laboratori in possesso dell’accreditamento WADA e accreditati in accordo con la norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, relativamente alle prove elencate nello scopo dell’accreditamento, comprende attualmente 35 centri, abilitati all’analisi dei campioni biologici (urina e/o sangue) prelevati in occasione di controlli antidoping ufficiali ad atleti tesserati per federazioni sportive nazionali e/o internazionali. Le nazioni che possono vantare almeno un laboratorio antidoping accreditato sono 32: Australia (Sydney), Austria (Seibersdorf), Belgio (Ghent), Brasile (Rio de Janeiro), Canada (Montreal), Cina (Pechino), Colombia (Bogota), Cuba (Havana), Repubblica Ceca (Praga), Finlandia (Helsinki), Francia (Parigi), Germania (Colonia e Kreischa), Gran Bretagna (Londra), Grecia (Atene), India (Nuova Delhi), Italia (Roma), Giappone (Tokyo), Kazakhistan (Almaty), Corea (Seoul), Norvegia (Oslo), Portogallo (Lisbona), Malaysia (Penang), Polonia (Varsavia), Sudafrica (Bloemfontein), Romania (Bucarest), Russia (Mosca), Spagna (Barcellona e Madrid), Svezia (Stoccolma), Svizzera (Losanna), Thailandia (Bangkok), Tunisia (Tunisi), Turchia (Ankara), Stati Uniti (Los Angeles e Salt Lake City). Questi centri evadono annualmente un carico analitico complessivo di circa 250.000 campioni, con tempi di risposta che variano da un massimo di 10 giorni lavorativi a un minimo di 24 ore dal momento della ricezione dei campioni in occasione di eventi sportivi particolari (Giochi Olimpici estivi e invernali, Campionati Mondiali, grandi corse ciclistiche a tappe, ecc.).

Il Laboratorio Antidoping della FMSI di Roma, con sede presso il complesso sportivo “Giulio Onesti” dell’Acqua Acetosa, è attualmente in grado di garantire l’evasione del totale del carico analitico complessivo “prodotto” in Italia, con una capacità analitica complessiva annua di circa 15.000 campioni biologici.

Attualmente il laboratorio effettua analisi anti-doping, ricercando mediamente su ogni singolo campione circa 300 composti (farmaci doping e/o loro metaboliti e/o marker diagnostici di abuso), elencati nella lista compilata e rinnovata periodicamente dalla WADA.
Su ciascun campione vengono effettuate preliminarmente analisi di screening, onde valutare la presenza o assenza di una o più sostanze appartenenti alla stessa classe: ne consegue che l’obiettivo delle analisi di screening è quello di escludere da ogni ulteriore indagine quei campioni nei quali sia dimostrata l’assenza di farmaci doping e/o loro metaboliti.
Nel caso in cui, al contrario, le analisi di screening diano esito positivo o sospetto, si procede ad analisi di conferma mirate a identificare univocamente le sostanze evidenziate in sede di screening e, nel caso sia prevista una soglia di positività, la relativa concentrazione. Tale criterio è adottato per tutte le sostanze che il Laboratorio Antidoping ricerca.